La vita in un pugno di terra

La vita in un pugno di terra

 
2015
 
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  • Argomenti: Scienze
  • Progetto: Educazione scientifica
  • Grado scolastico: Secondaria di I grado
  • Tipologia: Percorso didattico
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La vita in un pugno di terra

Il percorso è centrato sull’ecosistema suolo nel suo ruolo di primaria importanza per la regolazione degli equilibri della biosfera ed in particolare nell’ambito della decomposizione delle sostanze organiche e del riciclo dei nutrienti.
I ragazzi osservano una zolla di terra “arricchita” ed in essa trovano e separano viventi e non viventi. Quindi individuano lombrichi, chiocciole e semi, materiali organici ed inorganici.
Si conducono investigazioni ed osservazioni per evidenziare le caratteristiche di un organismo adatto a vivere sotto terra ed il suo ruolo ecologico di detritivoro, per vedere in un sistema unico, interagente e “coevoluto”, l’organismo e l’ambiente. Si studiano, poi, le chiocciole come organismi che vivono sul terreno mettendo in evidenza le caratteristiche anatomiche, la riproduzione e la loro capacità di rispondere agli stimoli ambientali. Successivamente si parte dall’osservazione dei reperti organici trovati, soprattutto radici, rametti, forse qualche seme per studiare le modalità di germinazione dei semi e di accrescimento delle radici, il rapporto suolo-radice, il geotropismo e il fototropismo del fusto e delle foglie. Si individua poi la presenza di amido nelle varie parti della pianta. Poi, attraverso lo studio dei batteri produttori di amilasi si capirà che anche i batteri contribuiscono all’azione di demolizione della materia, in particolare si tratterà il caso dell’amido come modello dell’azione dei batteri decompositori. Infine si approfondirà il ruolo dei molteplici organismi (animali, batteri e muffe) che hanno un ruolo nei cicli biogeochimici.

Grado scolastico: Secondaria di I grado  – classi I, II e III

Obiettivi:
• Comprendere le relazioni di interdipendenza che collegano tra loro e con il pianeta tutti gli esseri viventi.
• Comprendere il ruolo ecologico del suolo nel processo di demolizione delle sostanze organiche.
• Riflettere sull’influenza dei fattori ambientali sui viventi, sugli adattamenti e sulle strategie adottate per sopravvivere.
• Comprendere l’importanza delle schematizzazioni, modelli e formalizzazioni logiche dei fenomeni indagati e saperle applicarle a fenomeni semplici e a situazioni di vita quotidiana.
• Raccogliere dati in contesti diversi, sia in situazioni controllate (laboratorio) sia sul campo, utilizzando diversi tipi di strumenti.

Competenze:
• Partire dalle preconoscenze degli studenti per organizzare e animare situazioni di apprendimento significativo.
• Dedicare tempi ampi alla discussione, al dialogo, al confronto e alla riflessione su quello che si fa.
• Favorire contesti relazionali cooperativi caratterizzati da una interdipendenza positiva tra il docente e lo studente e tra gli studenti (tra pari) dove la presenza ed il contributo di ciascuno sia considerato necessario e significativo.
• Fornire agli studenti strumenti di lettura analitica e critica della “complessità” del mondo naturale.
• Documentare in modo appropriato le diverse fasi della propria ricerca.

Tempo medio per svolgere il percorso didattico: 30 ore

Prove di valutazione correlate:
Prova associata al percorso “La vita in un pugno di terra” (sul modello TIMSS) (di L. Cassata)
Decomposizione e biomi (di L. Cassata)
Operazione mani pulite (di L. Cassata)

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