Osservare per apprendere, apprendere per osservare: la percezione visiva

Osservare per apprendere, apprendere per osservare: la percezione visiva

 
2012
 
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  • Argomenti: Scienze
  • Progetto: Educazione scientifica
  • Grado scolastico: Secondaria di I grado
  • Tipologia: Percorso didattico
  • Condizioni d'uso: Copyright © Indire
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Osservare per apprendere, apprendere per osservare: la percezione visiva

Osservare per apprendere, apprendere per osservare: la percezione visiva

La risorsa si inserisce in un itinerario che invita i ragazzi a riflettere sul proprio corpo come sistema complesso inserito in un ambiente col quale scambia oltre a materia ed energia anche informazione.
In particolare si tratta la percezione visiva che fornisce generalmente il maggior numero di informazioni sul mondo. Oltre a mettere in evidenza la complessità del “Sistema Uomo” passando da un livello di organizzazione a un altro (ad es. dall’occhio come organo complesso a una sua parte, la retina, fino al livello cellulare riferito a coni e bastoncelli), si propone di inquadrare l’argomento in una prospettiva evolutiva. Dalla posizione frontale degli occhi, una delle conseguenze dell’andatura bipede che consente la percezione della profondità, alla loro mobilità e alla possibilità di seguire lo sguardo grazie al bianco della sclera e al colore dell’iride, si sottolineano alcune delle principali tappe dell’ominazione.

Grado scolastico: Secondaria di primo grado – II e III anno

Obiettivi:
• Potenziare e incanalare le capacità di osservazione dei ragazzi attraverso lo studio della visione come attività percettiva complessa.
• Far acquisire agli alunni dimestichezza con l’osservazione del proprio organismo a partire dall’esterno e da strutture e funzioni degli occhi per avviarli alla complessità.
• Far comprendere che per la recezione di informazioni occorre uno stimolo, un recettore, un trasduttore, un elaboratore.
• Potenziare il concetto di organismo come sistema complesso attraversato da un flusso di informazione che lo mette in relazione con l’esterno e l’interno.
• Connettere argomenti apparentemente separati come conoscenze anatomo-funzionali sugli occhi con tematiche trasversali come l’evoluzione.

Competenze:
• Partire dalle preconoscenze degli studenti per organizzare e animare situazioni di apprendimento significativo.
• Mantenere un continuo contatto con la realtà esperenziale degli alunni facendo leva sulla loro curiosità e sollecitando le loro domande.
• Favorire l’operatività e l’interazione diretta degli studenti con gli oggetti e le idee coinvolti nell’osservazione e nello studio, dedicando tempo al problem setting e non solo al problem solving.
• Organizzare la raccolta dei dati e la loro elaborazione da parte degli alunni con modalità di apprendimento cooperativo.
• Riportare esperienze e attività separate ad una trama concettuale disciplinare e mirare alla costruzione di concetti fondanti.
• Integrare le diverse discipline sperimentali utilizzando strumenti del linguaggio matematico.

Tempo medio per svolgere il percorso in classe: 16 ore

Prova di valutazione correlata:
Campimetria: analisi del campo visivo (di L. Cassata)

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