Il punto di vista, una variabile non costante

Il punto di vista, una variabile non costante

 
2006
 
1768
 
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  • Argomenti: Comprensione del testo, Italiano, Lettura
  • Progetto: Educazione linguistica e letteraria in un’ottica plurilingue (Poseidon)
  • Grado scolastico: Primo biennio, Secondaria di II grado
  • Tipologia: Percorso didattico
  • Condizioni d'uso: Copyright © Indire
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Il punto di vista, una variabile non costante

La lettura di alcune opere di Calvino permette di riconoscere i vari punti di vista con i quali lo scrittore osserva la realtà, ferma restando la sua concezione della letteratura come forma di conoscenza del mondo, alla quale ragione e fantasia possono cooperare. In un’intervista del 1957 Calvino affermava: “Chi scrive perché crede nelle cose del mondo e tiene ad esse, chi si ostina a spiegare la vita, chi ha una sua guerra da combattere… ecco che costoro sono sempre ricorsi a mezzi di invenzione fantastica, a semplificazioni e organizzazioni violente e paradossali dei dati della realtà… le spiegazioni del mondo sono sempre apparse come favole e come utopie”.
 
Tra gli obiettivi del percorso: comprendere il testo narrativo, conoscere i principali elementi del testo narrativo, riconoscere il punto di vista, storicizzare il tema topos, sviluppare il gusto per la lettura autonoma ed espandere il percorso didattico. 
 
L’attività è destinata al primo biennio della scuola secondaria superiore.

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