Il parlato

Il parlato

 
2009
 
2425
 
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  • Argomenti: Ascolto e parlato, oralità, Italiano, Linguistica
  • Progetto: Educazione linguistica e letteraria in un’ottica plurilingue (Poseidon)
  • Grado scolastico: Primo biennio, Secondaria di I grado, Secondaria di II grado
  • Tipologia: Materiale di studio
  • Condizioni d'uso: Copyright © Indire
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Il parlato

Le lingue vengono usate soprattutto nella comunicazione orale. Il parlato è una varietà diamesica i cui caratteri specifici risultano evidenti se comparati a quelli delle varietà scritte. Il parlato presenta una maggiore vicinanza al contesto comunicativo condiviso da chi parla e chi ascolta, vi emergono maggiormente la soggettività e l’emozionalità dei parlanti, è più allusivo e generico, meno denso di informazioni. Vi si usano costruzioni che modificano l’ordine considerato “normale” delle parole nelle frasi. La sintassi è più semplice, paratattica; ma è anche frammentaria, spezzata e spesso interrotta da intercalari. Le parole che si usano parlando sono più semplici e hanno un significato più generico, meno denso di quelle che si possono usare scrivendo. 

Parlando, spesso si ripetono le stesse parole anziché ricorrere a sinonimi. Il parlato è poco denso informativamente ed è caratterizzato da un tasso di grande spontaneità e di scarsa pianificazione. I testi orali sono però diversificati e si distribuiscono in generi diversi, conversazionali o monologici. Nei vari generi di parlato si distribuiscono in misura diversa i fenomeni linguistici che caratterizzano prototipicamente il parlato più spontaneo, che è quello della conversazione quotidiana.

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