Costruire il linguaggio scientifico a partire dalle investigazioni

Costruire il linguaggio scientifico a partire dalle investigazioni

 
2015
 
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  • Argomenti: Scienze
  • Progetto: Educazione scientifica
  • Grado scolastico: Primaria
  • Tipologia: Percorso didattico
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Costruire il linguaggio scientifico a partire dalle investigazioni

Il percorso didattico percorre, in parte, la pista tracciata dallo SCIS (Science curriculum improvement study), inventato nel 1961 da Robert Karplus e Herbert Thier, e dal Progetto Pilota del MPI, “Alfabetizzazione scientifica”, che ha coinvolto 25 Istituti Comprensivi e 5000 allievi.
In classe gli insegnanti della Scuola primaria, sostiene Robert Karplus, hanno il compito di favorire la naturale curiosità dei bambini e dei ragazzi per esplorare il mondo che li circonda e al quale essi appartengono. Per la costruzione del corretto linguaggio scientifico, gli allievi iniziano a raccogliere gli oggetti, i materiali, gli organismi viventi dal loro ambiente e li descrivono, li classificano, li confrontano sulla base delle loro proprietà, come fanno gli scienziati nelle loro indagini.
La costruzione di un elementare linguaggio scientifico parte sempre da una domanda (oppure da un gioco), alla quale gli allievi dovranno dare una risposta, dopo aver investigato. Tale strategia didattica salvaguarda la curiosità dei bambini e sviluppa attitudini scientifiche durature. Le investigazioni in classe iniziano dalla manipolazione di oggetti concreti, facilmente reperibili, affinché gli allievi si rendano conto che il corretto linguaggio scientifico si costruisce grazie a una concatenazione di processi investigativi. All’atto investigativo, in collaborazione con gli altri allievi, segue la riflessione e una prima descrizione verbale di quanto visto e toccato, che si scrive e si disegna sul proprio quaderno, in un secondo momento, dopo averne discusso con il docente.
Nelle prime due attività (indicate soprattutto per le classi prime) i bambini usano i propri sensi per apprendere il significato dei primi tre concetti: oggetto, proprietà, materiale. Nella attività 3 e 4 (indicate soprattutto per il secondo anno e i primi mesi del terzo) i bambini apprenderanno per via sperimentale i concetti di interazione e sistema.

Grado scolastico: Primaria – classi I, II, III

Obiettivi:
• Costruire, attraverso l’esperienza diretta, il concetto di oggetto e di non oggetto, in sintonia anche con quanto proposto da Joseph Novak nel libro “Imparando ad imparare”.
• Costruire il concetto di materiale. È un termine utile perché può essere usato comunemente per tutta la scuola primaria bandendo il termine “sostanza”, che verrebbe a creare equivoci e difficoltà negli ordini scolastici successivi.
• Costruire il concetto d’interazione. È necessario aiutare i bambini a superare il loro naturale atteggiamento “magico” verso gli oggetti e ad acquisire delle disposizioni mentali volte a cogliere i rapporti causa-effetto. Apprendere il significato del termine interazione aiuta a vedere le relazioni causali.
• Costruire il concetto di sistema.

Competenze:
• Avere atteggiamenti d’interesse e curiosità verso i fenomeni della realtà circostante.
• Sviluppare le capacità senso – percettive, che riguardano l’osservazione e la raccolta di dati mediante l’esplorazione e la manipolazione di oggetti.
• Riconoscere le proprietà di diversi oggetti confrontandoli, individuando somiglianze e differenze e operando classificazioni in base alle proprietà.
• Sviluppare abilità e capacità di descrivere un dato scientifico anche con l’aiuto di mappe concettuali.
• Porre e porsi domande, alle quali un’indagine scientifica cerca di dare risposta.
• Riconoscere le cause e gli effetti nei fenomeni considerati.
• Saper lavorare in gruppo (ascolto, confronto, discussione, argomentazione).

Tempo medio per svolgere il percorso didattico: i tempi saranno adeguati alle diverse tipologie di concettualizzazione che saranno sviluppate

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